Obbligo di fattura elettronica per i carburanti – Vademecum in aggiornamento continuo

Published / by Luca Benotto

Il presente post vuole essere una guida dal taglio prettamente operativo e costantemente aggiornata in vista dell’obbligo di fattura elettronica per detrazione IVA e deduzione costo per carburanti auto a partire dal 1/7/2018.
I requisiti previsti dalla legge di bilancio per il 2018 sono: pagamento tracciato (bancomat, carta di credito, bonifico, RID, etc.) e ricevere fattura elettronica dal benzinaio o dalla compagnia. Per quest’ultimo requisito in particolare servirà:

1) Strumento di ricezione
La fattura elettronica può essere ricevuta via PEC oppure via software/servizio dedicato. L’indirizzo PEC o il codice identificativo SdI fornito dal servizio di ricezione va comunicato al benzinaio/compagnia petrolifera assieme ai dati di fatturazione. Il nostro consiglio è sicuramente di utilizzare un servizio in quanto la PEC risulta essere un messaggio automatizzato e generico (l’oggetto del tipo “Invio file 1045823934″), priva dei tipici elementi identificativi e sono richiesti diversi passaggi manuali prima di poter visualizzare la fattura in maniera intelliggibile.
Viceversa un servizio permette un’adeguata gestione e visualizzazione delle fatture ricevute, l’inoltro immediato al commercialista per la contabilizzazione e la conservazione a norma delle stesse. Riteniamo che un servizio di ricezione integrato con lo Studio sia l’unico modo per non soccombere al nuovo obbligo di fattura elettronica.

2) Strumento facilitato di scambio dati di fatturazione
Uno strumento che permetta al benzinaio (o alla compagnia petrolifera) di emettere in maniera istantanea la fattura elettronica. Credo che nessuno pensi di far la fila dal benzinaio per fornire i dati di fatturazione. Al momento le possibilità sono le seguenti:

UTILIZZABILI SUBITO
a) Carte carburante emesse dalle compagnie petrolifere (cd “netting”); ad esempio Eni Multicard, Esso Card, etc.. Con questi strumenti il pagamento avviene tipicamente con RID periodico e la fattura viene automaticamente emessa dalla compagnia petrolifera, senza criticità particolari. Il difetto della soluzione consta nel canone periodico (tipicamente una piccola commissione mensile) e nella necessità di dotarsi di più carte (o nel non poter dedurre i rifornitmenti fuori dai circuiti abilitati).
b) Carta carburanti UTA Edenred. Carta carburante multibrand con fattura emessa da soggetto italiano (e futura fattura elettronica tramite SdI).
c) GetYourBill. Start-up italiana operante nei servizi di fatturazione. Si propongono come soluzione per velocizzare il processo di fatturazione anche nel settore dei carburanti http://www.getyourbill.com/fattura-elettronica-carburanti. Al momento però dallo Store locator presente sul loro sito non risultano distributori di carburante abilitati.

UTILIZZABILI CON POSSIBILI CRITICITA’
d) Carta carburanti DKV. In attesa di info dettagliate/chiarimenti ufficiali. Alto numero di distributori convenzionati. Si tratta però di soggetto tedesco la cui fattura non transita da SdI e conseguentemente assoggettata ad obbligo di comunicazione mensile telematica all’Agenzia delle Entrate. Il costo di tale adempimento è ancora ad oggi non preventivabile (non ci sono le specifiche tecniche).

PROBABILI EVOLUZIONI FUTURE
d) l’Agenzia delle Entrate ha già annunciato uno standard di scambio di dati fatturazione basato su QR-Code ed un ecosistema di funzionalità basate su app per iOS e Android e sul sito “Fatture e Corrispettivi“. E’ quindi presumibile l’introduzione di sistemi di fatturazione abbinati ai gestionali aziendali oppure l’utilizzo “semplificato” dei sistemi gratuiti dell’Agenzia delle Entrate. Si tratta di novità annunciate con provvedimento AdE del 30 aprile 2018 ma non ancora rilasciate e di cui sarà necessario verificare l’effettiva adozione da parte dei distributori. ATTENZIONE. Sarà necessaria l’iscrizione ai servizi online dell’Agenzia delle Entrate. Istruzioni per tale iscrizione saranno oggetto di un ulteriore post.

e) POS intelligenti e carte di pagamento aziendali. A breve dovrebbero venir introdotti POS intelligenti che permettono di ricevere dalle carte di pagamento i dati di fatturazione e permettere al benzinaio di inviare fattura elettronica in modo più o meno automatico.

Addendum 17 Maggio 2018
Organi di stampa hanno annunciato un emendamento che ripristinerebbe temporaneamente (fino al 31/12/2018) la deducibilità tramite scheda carburante + pagamento tracciato (doppio requisito). Il testo esatto non è però stato diffuso e quindi non si hanno certezze in merito all’effettivo ambito applicativo ne si hanno garanzie sull’effettiva approvazione dello stesso. Si tratterebbe di emendamento alla legge di conversione del decreto Alitalia.

Addendum 22 Maggio 2018
Uta-Edendred / GetYourBill

Addendum 23 Maggio 2018
Emendamento per proroga stralciato. Al momento non risulta alcuna azione normativa finalizzata alla proroga. Per cui resta valido l’avvio dell’obbligo di fattura elettronica per carburanti a partire dal 1 luglio.

Circolare del mese di Maggio 2018

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Circolare di Maggio 2018 per i clienti dello Studio

Circolare Mensile per l’impresa Maggio 2018

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Circolare del mese di Aprile 2018

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Circolare di Aprile 2018 per i clienti dello Studio

Circolare Mensile per l’impresa Aprile 2018

Circolare raccolta dati Redditi 2017 Persone Fisiche

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Fattura Elettronica. Ricezione, gestione e conservazione

Published / by Luca Benotto

La fattura elettronica è sicuramente l’argomento del momento nel settore amministrativo e fiscale. L’obbligo generalizzato dal 1 gennaio 2019 (anticipato al 1 luglio 2018 per gli acquisti di carburante per autovetture) e le notevoli implicazioni in termini di riorganizzazione delle attività amministrative hanno portato moltissimi commentatori a scrivere in materia, così come tutte le software house si propongono con sistemi di fatturazione aggiornati per poter emettere fatture elettroniche.

Quello di cui voglio trattare oggi però non è l’emissione ma la ricezione della fattura elettronica e la gestione della stessa nei processi amministrativi.

Per ricevere la fattura elettronica, che ricordo deve obbligatoriamente transitare per il Sistema di Interscambio gestito dall’Agenzia delle Entrate, è necessario che ciascun soggetto Iva, società, impresa o professionista, fornisca al proprio fornitore, in aggiunta ai propri usuali dati anagrafici, un codice identificativo SdI oppure una casella di posta elettronica certificata.

Il codice identificativo SdI in realtà identifica non tanto il contribuente quanto il canale di trasmissione (sebbene sia del tutto possibile che un contribuente si accrediti con un proprio canale riservato ed abbia quindi un codice identificativo proprio); molti di noi riceveranno l’identificativo SdI dal produttore del software contabile o dal servizio di fatturazione; sarà la software house a “smistare” le fatture ricevute ai diversi contribuenti sulla base, questa volta, dei tradizionali dati anagrafici.

Nel caso in cui si scelga di comunicare la PEC, la fattura elettronica arriva in in formato xml quale allegato ad un messaggio PEC. Attenzione. Questo solo in apparenza è più semplice. In realtà la PEC arriva dal SdI e non è dato capire chi sia il fornitore; in allegato al messaggio ci sono 2 file xml (la fattura vera e propria più un file contenente alcune informazioni descrittive, nessuno dei due facilmente leggibili) che devono essere aperti con un visualizzatore dedicato per esser visualizzata o stampata. Il file xml poi deve essere archiviato in un sistema di conservazione legale che secondo noi dovrebbe essere il più possibile integrato nel software contabile/di fatturazione.

La fattura elettronica, così ricevuta, dovrà poi essere archiviata in un sistema informatico di “conservazione legale” per preservarne il valore civilistico e l’opponibilità ai terzi.

Come già evidenziato in precedenti comunicazioni, per i clienti la cui contabilità è tenuta dal nostro studio la soluzione principe è sicuramente il prodotto “Webdesk/Fattura Smart”, che offre funzionalità di emissione fattura ordinaria ed elettronica e sarà presto dotato di funzionalità di ricezione, corredata di funzionalità di scadenziario fatture emesse e ricevute, incasso e pagamento. Si tratta di una funzionalità integrata con i sistemi di studio che non solo massimizza efficienza ed efficacia delle operazioni, ma sulla quale possiamo fornire direttamente consulenza ed assistenza.

Per quanto riguarda invece le aziende più strutturate che gestiscono in autonomia le proprie scritture contabili, il consiglio è quello di ripensare i propri processi amministrativi orientandoli alla massima integrazione, evitando il più possibile passaggi manuali, stampe inutili (la fattura stampata è solo un ausilio alla contabilizzazione priva di alcun valore legale), valutando attentamente le soluzioni di fatturazione, ricezione e conservazione proposte dal proprio fornitore di software contabile e gestionale, assicurandosi che le fasi siano gestite con la massima integrazione ma permettendo adeguate attività di controllo gestionale ed amministrativo. Lo Studio è a disposizione per fornire adeguata consulenza ed assistenza alla modifica dell’impianto amministrativo esistente ed alla valutazione di nuove soluzioni gestionali che permettano di meglio fruire dei potenziali vantaggi dei nuovi strumenti informatici.